Vivere di poker online, una prerogativa di pochi

Si può vivere di poker online? La risposta è si, ma ci sono molti ma e molti se. Naturalmente bisogna essere dei bravi giocatori, ma non di quelli che vincono la domenica, prima di fare un passo così grande, come quello verso il professionismo, bisogna farsi un bell’esame di coscienza e valutare, nel modo più onesto possibile, le proprie capacità, la disponibilità al sacrificio, allo studio, all’impegno e alla costanza verso il raggiungimento di un obiettivo. Se si è semplici amatori del poker online, è meglio tenerlo come passione. 

Per prima cosa ci vuole dunque l’attitudine al gioco ed essere giocatori bravi, vincenti. Diciamo che questo si può valutare dopo aver giocato un numero di mani online non inferiore alle duecento, il che può impegnare ben più di qualche mese delle nostra vita, ma del resto, come per tutte le professioni, è l’impegno che porta al risultato. Ci vuole uno studio continuo, perché anche i nostri avversari cercheranno sempre di migliorarsi. Ci vuole disciplina ferrea, possiamo gestire le giocate nei tempi e orari che preferiamo, ma bisogna dedicare al gioco un numero cospicuo di ore settimanali.

Per iniziare la carriera professionista ci vuole un budget iniziale, diciamo una sorta di investimento che in gergo si chiama bankroll. Lasciando perdere i numeri dei grandi giocatori americani di poker Texas online, mettiamo in conto una cifra di circa 5.ooo euro. Ma non basta. Se decidiamo di vivere di poker online dobbiamo fare un calcolo delle nostre spese, che tenore di vita abbiamo? Fatto questo calcolo dobbiamo mettere da parte almeno 3 o 4 mesi di spese come fondo di sicurezza, perché col poker purtroppo è la varianza che detta legge, non la fortuna, ma le probabilità.

Una volta fatti i nostri calcoli dobbiamo gestire in modo impeccabile sia il bankroll che il fondo di sicurezza, senza nessuna eccezione, senza cedere al delirio del vincitore. Volontà ferrea e metodo. Per poter guadagnare bene, infatti, bisogna giocare molte mani in varie poker room, dividendo il bankroll tra cash e tornei. Questo perché ogni poker room da il suo bonus di benvenuto che farà aumentare sensibilmente il nostro investimento iniziale. Fortunatamente oggi esistono tantissime poker room e questo è un vantaggio indiscusso. Giocando un numero molto elevato di mani si può contenere sensibilmente il coefficiente della varianza, ma non si può eliminare lo swing.

Il poker è un gioco probabilistico, non solo di fortuna e come in tutti i calcoli probabilistici i periodi negativi sono dietro l’angolo, nel poker vengono chiamati downswing. Bisogna essere preparati a gestire questi momenti. Se si riesce a essere costanti e a gestire guadagni e bankroll, diventare professionisti e vivere di poker online è possibile, negli USA in tanti ce l’hanno fatta, ma anche in Italia qualcuno è riuscito nell’impresa, come Simone Ruggeri, romano trentenne che da qualche anno è uno tra i maggiori vincitori di poker online italiani. Dal 2007 gioca a livello professionale, investendo una media di 30 ore settimanali nel gioco. Dal 2008 ha vinto circa 500.000 euro.