Come diventare mazziere (dealer)

Il grande successo che ha ottenuto il gioco del poker ha suscitato l’interesse di coloro che vedono nel diventare un giocatore professionista o semi-professionista la soluzione al proprio futuro lavorativo. Ma ha portato sotto i riflettori anche un altro mestiere molto particolare, ovvero quello del mazziere delle partite di poker, una figura particolarmente richiesta anche in prospettiva dell’autorizzazione dell’apertura delle poker room dal vivo al di fuori dei casino terrestri autorizzati. Infatti lo stipendio non è certo da sottovalutare, le prospettive di carriera e miglioramento del proprio stato economico non mancano, con in più l’incentivo di notevoli mance specialmente nel corso dei tornei più importanti. I turni di lavoro, specialmente agli inizi sono molto pesanti, e possono raggiungere anche le 12 ore e all’inizio della carriera lo stipendio netto mensile oscilla tra i 1000 e i 1200 euro, ma salendo al livello di dealer ispettore lo stipendio supera i 2000 euro, che possono raddoppiare con lo status di manager.

Diventare dealer per le partite di Texas Hold’em non è particolarmente complicato, anche se i corsi da seguire non sono a buon mercato: il costo medio si aggira intorno ai 600 euro. Per risparmiare almeno la metà del costo si deve sperare che la propria Regione organizzi corsi specifici, ma questi sono abbastanza rari da trovare, e normalmente prevedono la partecipazione di un gruppo molto ristretto di aspiranti dealer. Se si è disposti ad affrontare almeno una cinquantina di ore di corso (gli orari vengono definiti per andare incontro alle esigenze anche di coloro che lavorano), e un bell’esborso, allora ci si può rivolgere alla FIGP (Federazione Italiana Gioco Poker)  che organizza frequentemente corsi specifici per diventare dealer di Texas Hold’em, oppure al Centro Formazione Croupier (per entrambi le informazioni sono reperibili online sui rispettivi siti ufficiali). Una volta scelto un corso, non è detto che si riuscirà ad accedervi, e non solo perché spesso sono a numero chiuso, ma soprattutto perché generalmente vengono preceduti da colloqui atti a controllare che l’aspirante dealer, sia come carattere e personalità, che come attitudini e abilità (velocità manuale, capacità di calcolo molto rapida, ecc) abbia tutto ciò che servirà per riuscire a garantire sempre ottime performance al tavolo da poker.